Art. 1 – Costituzione e denominazione

1. Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana e in conformità agli articoli 36 e seguenti del Codice civile, al Dlgs. 460/1997, e alla legge 383/2000, è costituita un’associazione sportiva dilettantistica e di promozione sociale, che assume la denominazione “BOGASPORT A.S.D. (Associazione Sportiva Dilettantistica)” (in seguito “Associazione”).

2. L’Associazione, con delibera del Consiglio direttivo, potrà aderire ad altre associazioni con finalità analoghe, alle organizzazioni aderenti al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), alle federazioni sportive, e ad altre realtà simili a livello sovra- e transnazionale, nazionale, regionale e locale. Essa potrà esercitare la propria attività senza alcun vincolo territoriale.

Art. 2 – Sede legale

1. L’Associazione ha sede legale presso il Cassero LGBT Center in Via Don Minzoni 18 a Bologna.

2. È data facoltà all’Assemblea degli/delle associati/e (in seguito “Assemblea”) di cambiare la sede legale dell’Associazione, qualora ne ravvisi la necessità. Il trasferimento della sede legale non richiede una modifica dello Statuto se avviene all’interno dello stesso Comune.

Art. 3 – Durata

L’Associazione ha durata illimitata nel tempo e potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria.

Art. 4 – Oggetto, principi e finalità

1. Bogasport a.s.d. è un’associazione LGBT.

2. L’Associazione è un centro permanente e apartitico di vita associativa a carattere volontario e democratico.

3. I principi dell’associazione sono la massima eguale libertà di esprimere le proprie identità plurali nel rispetto delle identità altrui, l’inclusione, la valorizzazione delle differenze soggettive, l’eguaglianza nei diritti senza distinzioni di genere, orientamento sessuale e affettivo, sesso, etnia, provenienza e appartenenza culturale, opinioni e stile di vita, la solidarietà, il rispetto dell’avversario e la correttezza nella competizione.

3. L’Associazione, priva di alcun fine di lucro, si propone di promuovere il benessere integrale delle persone mediante la creazione di occasioni per socializzare praticando attività sportiva in un contesto libero da omofobia, bifobia e transfobia, in cui possano convivere spirito ricreativo e spirito agonistico. Essa si propone, inoltre, di promuovere il contrasto a omofobia, bifobia e transfobia nello sport e attraverso lo sport.

4. Al fine di perseguire le proprie finalità l’Associazione si propone di:

a) organizzare attività sportive dilettantistiche e promuovere l’attività sportiva quale mezzo di formazione fisica e morale delle persone;

b) organizzare squadre sportive e gruppi per la partecipazione a manifestazioni, gare, tornei e campionati di diverse discipline sportive;

c) gestire impianti sportivi, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi da gioco e ad altri utilizzi sportivi;

d) organizzare corsi di avviamento allo sport e all’attività motoria, corsi di formazione per chi lavora in ambito sportivo e ogni altra forma di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il miglioramento nelle attività sportive;

e) organizzare e aderire a iniziative di sensibilizzazione in materia di omofobia, bifobia, transfobia e benessere delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali, nello sport e in generale;

f) organizzare attività di tipo ricreativo, tra cui escursioni, viaggi e soggiorni turistici, rivolte agli/alle associati/e al fine di promuoverne la socializzazione al proprio interno.

5. L’Associazione potrà, inoltre, mediante specifiche delibere del Consiglio direttivo:

a) attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con altre organizzazioni per gestire impianti sportivi e i servizi connessi, ivi comprese annesse aree di verde pubblico o attrezzato, e collaborare per lo svolgimento di eventi sportivi;

b) allestire e gestire bar e punti di ristoro, collegati ai propri impianti, anche in occasione di specifici eventi;

c) esercitare attività commerciale per autofinanziamento strumentale alla realizzazione delle proprie finalità, purché in via marginale e senza scopi di lucro; in quel caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.

6. L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività delle cariche associative, per cui non è possibile prevedere alcuna retribuzione, e dall’obbligatorietà del rendiconto finanziario consuntivo. Nel perseguire le proprie finalità, l’Associazione si deve avvalere preferibilmente e prevalentemente delle prestazioni volontarie, personali e gratuite degli/delle associati/e.

Art. 5 – Gli/le associati/e

Possono fare parte dell’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividano i principi e le finalità, senza distinzioni di genere, orientamento sessuale e affettivo, abilità, cittadinanza, provenienza e appartenenza culturale, età, etnia, opinioni, sesso e stile di vita.

Art. 6 – Ammissione

1. Chi vuole fare parte dell’Associazione deve farne richiesta al Consiglio direttivo, presentando domanda redatta sull’apposito modulo e procedendo contestualmente al versamento della quota associativa. Viene espressamente escluso ogni limite temporale e operativo al rapporto associativo e ai diritti e agli obblighi che ne derivano.

2. La domanda di ammissione presentata da un/-a minorenne deve essere controfirmata da un/-a esercente la potestà parentale. L’esercente la potestà parentale che sottoscrive la domanda rappresenta il/la minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato/a minorenne.

3. La validità della qualifica di associato/a, efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione, è subordinata all’accoglimento della stessa da parte del Consiglio direttivo entro trenta giorni dalla sua presentazione, con il principio del “silenzio-assenso”. In caso di non accoglimento, la relativa delibera deve essere motivata in forma scritta e comunicata all’interessato/a con atto ricettizio; contro quella delibera è ammesso appello all’Assemblea, il cui giudizio è inappellabile.

4. La quota associativa, determinata annualmente con delibera del Consiglio direttivo, non può mai essere restituita. Le quote associative e gli ulteriori eventuali contributi sono non trasmissibili e non rivalutabili.

Art. 7 – Diritti e obblighi degli/delle associati/e

1. Ogni associato/a ha il diritto di partecipare alle Assemblee sociali, il diritto di votare in Assemblea e il diritto di candidarsi a ricoprire le cariche sociali.

2. La qualifica di associato/a dà diritto, inoltre, a partecipare alle attività promosse dall’Associazione e a frequentare l’eventuale sede sociale secondo le modalità stabilite in un apposito regolamento.

3. L’associato/a è tenuto/a all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti e delle delibere degli organi sociali, e al pagamento della quota associativa e degli ulteriori eventuali contributi in funzione dell’attività sportiva effettivamente svolta.

Art. 8 – Cessazione della qualifica di associato/a

1. La qualifica di associato/a si perde per dimissioni, esclusione o decesso. Le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio direttivo e diventano effettive a partire dal momento della loro presentazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio direttivo nei confronti dell’associato/a che: a) non ottempera alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle delibere degli organi sociali; b) si rende moroso del versamento della quota associativa e degli ulteriori eventuali contributi; c) svolge o tenta di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione; d) arreca danni gravi, anche morali, all’Associazione. L’esclusione diventa efficace a partire dal momento dell’annotazione nel Libro degli/delle associati/e.

2. Le delibere prese in materia di esclusione debbono essere comunicate all’interessato/a mediante atto ricettizio, a eccezione del caso previsto alla lettera b) del comma precedente.

Art. 9 – Organi dell’Associazione

Gli organi sociali sono:

- l’Assemblea;

- il Consiglio direttivo;

- il/la Presidente;

- le Sezioni.

Art. 10 – Assemblea

1. L’Assemblea è il massimo organo deliberativo dell’Associazione. Può essere convocata in forma ordinaria o straordinaria. Quando è regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli/delle associati/e e le delibere da essa legittimamente adottate obbligano ogni associato/a, anche se non intervenuto/a o dissenziente.

2. L’Assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio direttivo, almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto finanziario consuntivo dell’Associazione, e ogni qualvolta il Consiglio direttivo ne ravvisi la necessità.

3. La convocazione dell’Assemblea può essere richiesta al Consiglio direttivo da almeno un terzo degli/delle associati/e in regola con il pagamento della quota associativa, che ne propone altresì l’ordine del giorno. In quel caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio direttivo e l’Assemblea deve avere luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta.

4. La convocazione dell’Assemblea avviene con minimo quattordici giorni di anticipo mediante comunicazione agli/alle associati/e a mezzo posta elettronica. Nella convocazione dell’Assemblea deve essere specificato se l’Assemblea si svolgerà in forma ordinaria o straordinaria, il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza della prima convocazione, e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.

Art. 11 – Diritti di partecipazione all’Assemblea

Può prendere parte all’Assemblea solamente l’associato/a in regola con il pagamento della quota associativa.

Art. 12 – Validità dell’Assemblea

1. In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita quando sia presente la metà più uno degli/delle associati/e aventi diritto.

2. In prima convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando siano presenti i due terzi degli/delle associati/e aventi diritto.

3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione l’Assemblea, qualunque ne sia la forma, si riunisce in seconda convocazione ed è validamente costituita qualunque sia il numero degli/delle associate/i presenti.

Art. 13 – Compiti e poteri dell’Assemblea

1. Spetta all’Assemblea convocata in forma ordinaria: a) deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione; b) eleggerne il Consiglio direttivo; c) deliberare su tutti gli argomenti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio direttivo e su tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’Assemblea convocata in forma straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.

2. L’Assemblea convocata in forma straordinaria ha gli stessi poteri dell’Assemblea ordinaria. In aggiunta, spetta in via esclusiva all’Assemblea convocata in forma straordinaria deliberare sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulle modalità di liquidazione.

3. L’Assemblea, in qualsiasi forma convocata, ha il potere di votare la destituzione di una/o degli/delle eletti/e al ruolo di consigliera/e determinandone l’immediata decadenza dalla carica. Ciò non si applica ai/lle consiglieri/e indicati dalle Sezioni.

Art. 14 – Svolgimento dell’Assemblea

1. L’Assemblea è presieduta dal/-la Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o di suo impedimento, dal/-la Vice Presidente o, in caso si sua assenza o di suo impedimento, da una persona designata al proprio interno dalla maggioranza dell’Assemblea.

2. L’Assemblea nomina un/-a Segretario/a e, se necessario, due addetti/e allo scrutinio.

3. Il/la Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

4. L’Assemblea delibera validamente con voto favorevole della maggioranza degli/delle intervenuti/e. In caso di parità la delibera si intende respinta. Ogni associato/a ha diritto a un solo voto. È consentito che ciascun/-a associato/a ne rappresenti altri/e, purché su delega scritta e con il limite massimo di uno. Le votazioni assembleari, con le eccezioni previste dal presente Statuto, sono palesi, a meno che la stessa Assemblea non ritenga opportuno uno scrutinio segreto.

5. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal/-la Presidente della stessa, dal/-la Segretario/a e, se nominati, dagli/dalle addetti/e allo scrutinio. Copia dello stesso deve essere messa a disposizione degli/delle associati/e con modalità atte a garantirne la massima diffusione.

Art. 15 – Consiglio direttivo

1. Il Consiglio direttivo è formato da un minimo di tre a un massimo di sei consiglieri/e eletti/e direttamente dall’Assemblea e, in aggiunta, da un/-a rappresentante di ogni Sezione, individuata/o dalla Sezione al proprio interno con le procedure che lei stessa definisce e indicata/o nel corso dell’Assemblea che dovrà eleggere il Consiglio direttivo prima dell’elezione degli/delle altri componenti.

2. Ogni consigliere/a ha gli stessi poteri, gli stessi diritti e gli stessi doveri, con le sole eccezioni stabilite dal presente Statuto.

3. Può essere eletto/a consigliere/a solo l’associato/a in regola con il pagamento della quota associativa che sia maggiorenne e non ricopra la medesima carica sociale in altre associazioni sportive.

4. Le candidature al ruolo di consigliere/a vanno presentate il giorno stesso dell’Assemblea o, per chi non possa prendere parte all’Assemblea, in forma scritta al Consiglio direttivo entro l’inizio della stessa.

5. La parte del Consiglio direttivo eletta direttamente dall’Assemblea è eletta a scrutinio segreto. Ogni partecipante all’Assemblea ha diritto a esprimere fino a tre preferenze. Sono eletti/e i/le candidati/e che ottengono il maggior numero di preferenze. Qualora vi sia un numero di candidati/e eguale o inferiore a sei, l’Assemblea può decidere di eleggerli/e tutti/e con un’unica votazione a scrutinio palese.

6. Il Consiglio direttivo resta in carica quattro anni.

7. Il Consiglio direttivo elegge al proprio interno il/la Presidente, il/la Vice Presidente, il/la Segretario/a, il/la Tesoriere.

8. Il Consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il/la Presidente o almeno due consiglieri/e lo ritengano opportuno. La convocazione è fatta mediante comunicazione ai/lle consiglieri/e a mezzo posta elettronica. Le sedute del Consiglio direttivo sono valide quando vi intervenga almeno la metà dei/lle consiglieri/e in carica.

9. Una delibera del Consiglio direttivo riunito è assunta validamente con il voto favorevole della maggioranza degli/delle intervenuti/e. In caso di parità la delibera si intende respinta. Le delibere devono risultare da un verbale firmato da chi ha presieduto la riunione e dal/-la Segretario/a, che deve essere reso disponibile agli/alle associati/e.

Art. 16 – Compiti del Consiglio direttivo

Sono compiti del Consiglio direttivo:

a) deliberare sulle quote associative e sull’ammissione, le dimissioni e l’esclusione degli/delle associati/e;

b) redigere il rendiconto finanziario consuntivo da sottoporre all’Assemblea;

c) convocare l’Assemblea ordinaria, da indire almeno una volta all’anno, e l’Assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o sia chiesto dagli/dalle associati/e;

d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale;

e) perseguire le finalità previste dallo Statuto e attuare le delibere dell’Assemblea;

f) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione;

g) stipulare tutti i contratti inerenti all’attività sociale;

h) nominare i/le responsabili delle attività in cui si articola la vita dell’Associazione, con l’eccezione di quelli/e la cui nomina compete all’Assemblea o alle Sezioni.

Art. 17 – Dimissioni da consigliere/a e scioglimento del Consiglio direttivo

1. Si decade dalla carica di consigliere/a per decesso, dimissioni o delibera dell’Assemblea o delle Sezioni.

2. Il/la consigliere/a che voglia dimettersi dalla carica deve presentare le proprie dimissioni in forma scritta al resto del Consiglio direttivo. Esse diventano effettive nel momento della loro presentazione. Il Consiglio direttivo deve dare notizie delle avvenute dimissioni agli/alle associate/i a mezzo posta elettronica, entro una settimana dalla presentazione delle stesse.

3. Nel caso in cui durante il mandato decadano uno/a o più consiglieri/e tra quelli/e eletti/e direttamente dall’Assemblea, il Consiglio direttivo può provvedere alla loro sostituzione per cooptazione. Qualora a mancare sia un/-a consigliere/a indicato/a da una Sezione, spetta alla relativa Sezione indicare al Consiglio direttivo un/-a sostituto/a per la cooptazione.

4. Chi entra a fare parte del Consiglio direttivo per cooptazione resta in carica fino allo scadere del mandato dello stesso, salvo dimissioni o decesso o delibera dell’Assemblea o della Sezione.

5. Il Consiglio direttivo dovrà considerarsi sciolto qualora venga a decadere oltre la metà dei/lle consiglieri/e eletti/e direttamente dall’Assemblea, o qualora per tre volte consecutive venga a mancare il numero legale (la metà) alle riunioni del Consiglio direttivo.

6. In caso di scioglimento, il Consiglio direttivo resta in carica per la gestione ordinaria dell’Associazione fino alla successiva riunione dell’Assemblea, la quale dovrà essere convocata entro trenta giorni dalla data dello scioglimento del Consiglio direttivo.

Art. 18 – Presidente e Vice Presidente

1. Il/la Presidente deve essere eletto/a dal Consiglio direttivo tra i/le consiglieri/e eletti/e direttamente dall’Assemblea. Il/la Presidente ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione e detiene, in via autonoma, il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio direttivo, il potere di straordinaria amministrazione. Il/la Presidente può delegare la firma per atti singoli e lo svolgimento delle operazioni connesse alla gestione di conti correnti bancari e/o postali. Tali deleghe devono risultare da atti scritti e da apposite delibere.

2. In caso di assenza, di impedimento, di dimissioni o di decadenza del/-la Presidente le sue mansioni vengono esercitate dal/-la Vice Presidente vicario/a.

3. In caso di dimissioni o di decadenza del/-la Presidente, spetta al/-la Vice Presidente convocare entro trenta giorni il Consiglio direttivo per l’elezione di un/a nuovo/a Presidente.

Art. 19 – Segretario/a e Tesoriere

1. Il/la Segretario/a redige i verbali delle riunioni del Consiglio direttivo e tiene il libro degli/delle associati/e.Nelle Assemblee è preposto/a alla verifica dei poteri.

2. Il/la Tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e si occupa della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio direttivo.

Art. 20 – Sezioni

1. L’Associazione può costituire al proprio interno delle Sezioni sportive, disciplinate, se opportuno, da specifici regolamenti, approvati dall’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio direttivo, che fanno parte integrante del presente Statuto.

2. Ogni Sezione individua secondo le modalità che lei stessa definisce un/a proprio/a rappresentante che entrerà a fare parte del Consiglio direttivo e ha il potere di votare la sua rimozione dalla carica determinandone la decadenza immediata.

3. Entro l’inizio di ogni anno sociale ogni Sezione elegge al proprio interno, secondo modalità da lei stessa definite nel rispetto degli eguali diritti di ciascun/-a componente della Sezione, un Coordinamento che resta in carica per l’intera durata dell’anno sociale.

4. Nel rispetto dei principi e delle finalità dell’Associazione, i Coordinamenti delle Sezioni organizzano in modo autonomo le attività relative, determinano annualmente l’ammontare dei contributi necessari a finanziare l’attività della Sezione e le modalità del loro pagamento, gestiscono le risorse che il Consiglio direttivo destina alla Sezione, e riferiscono periodicamente al Consiglio direttivo sull’attività della medesima.

Art. 21 – Attività non riconducibili alle Sezioni

Oltre alle attività riconducibili alle Sezioni, e nel rispetto dei principi e delle finalità dell’Associazione, il Consiglio direttivo può organizzare direttamente alcune attività sportive o d’altro tipo, se necessario attribuendo il compito di gestire quelle attività a una o più persone di propria fiducia.

Art. 22 – Anno sociale ed esercizio finanziario

A partire dal 1 settembre 2015, l’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano l’1 settembre e terminano il 31 agosto di ogni anno.

Art. 23 – Il rendiconto finanziario consuntivo

Il Consiglio direttivo redige ogni anno il rendiconto finanziario consuntivo dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto deve informare circa la situazione finanziaria dell’Associazione, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale.

Art. 24 – Fondo comune e patrimonio

1. Il fondo comune è indivisibile ed è costituito dai contributi degli/delle associati/e, da eventuali oblazioni, lasciti e donazioni, contributi o liberalità che pervenissero all’Associazione per un miglior conseguimento degli scopi sociali, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione e da eventuali avanzi di gestione. Costituiscono, inoltre, il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra.

2. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

3. L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

Art. 25 – Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Libro verbali Assemblea, Libro verbali Consiglio direttivo e Libro degli/delle associati/e), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento al rendiconto finanziario consuntivo. Tali documenti sociali devono essere messi a disposizione degli/delle associati/e per la consultazione.

Art. 26 – Clausola compromissoria

1. Tutte le controversie eventualmente insorgenti tra l’Associazione e gli associati/e e tra gli/le stessi/e associati/e saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio arbitrale composto da tre persone, due delle quali nominate dalle parti, e la terza, con funzioni di Presidente, da quelle così designate o, in difetto, dal/-la Presidente del Tribunale di Bologna.

2. La parte che vuole sottoporre la questione al Collegio arbitrale deve comunicarlo all’altra con lettera raccomandata A/R da inviarsi entro il termine di venti giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che crede di avere subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, specificando il nome della persona che designa per il Collegio arbitrale.

3. L’arbitrato avrà sede in Bologna e il Collegio arbitrale giudicherà e adotterà il lodo con la massima libertà di forma, dovendosi considerare a ogni effetto come irrituale.

Art. 27 – Scioglimento

1. Il Consiglio direttivo, qualora si verifichino eventi che valuta incompatibili con l’esistenza dell’Associazione, convoca un’apposita Assemblea straordinaria. La votazione sullo scioglimento dell’Assemblea deve essere appositamente prevista dall’ordine del giorno. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea così convocata con l’approvazione di almeno tre quarti degli/delle intervenuti/e. In caso di scioglimento l’Assemblea individua la persona preposta alla liquidazione.

2. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili, ed estinte le obbligazioni in essere, tutte le risorse residue saranno devolute, al fine di perseguire finalità di utilità generale, a enti o associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva dilettantistica, artistica, ricreativa, sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 28 – Disciplina transitoria

Il Consiglio direttivo attualmente in carica resta in carica fino allo scadere del mandato. Esso decade automaticamente nel caso in cui si dimetta un terzo dei consiglieri. Per tutto il resto le norme del presente Statuto entrano immediatamente in vigore.

Bologna, lì 15 marzo 2015